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Dal 13 novembre in libreria

Antenna Proibita
La storia di Europa7 e altre ferite alla libera informazione

di Pierluigi Vito
(ZONA, pp. 160, Euro 15)

Le storie vere di:
Francesco Di Stefano, editore di Europa7, la tv-che-non-c'è e che da dieci anni combatte per esistere
Alessio Dipalo, giornalista radiofonico pugliese, premio Peppino Impastato 2009, che fruga dappertutto e ultimamente in faccende di rifiuti
Alessandro Metz, "l'impiccione" friulano che nel 2006 si trovò a dover acquistare una pagina del Piccolo di Trieste perché si parlasse della morte di un ragazzo
Antonino Monteleone, blogger e giornalista calabrese al quale è stato comminato "in via preventiva" l'oscuramento del sito e il divieto di esercizio della professione per sei mesi, mentre un procedimento in carico per diffamazione era ancora in corso
Marco Di Gregorio, milanese, prima giornalista e in seguito imprenddopo una burrascosa esperienza con SeiMilano ha scelto il web con c6.tv

Tutti partecipano a una battaglia durissima e senza esclusione di colpi: quella per la libera informazione in Italia, il paese che l'organizzazione americana Freedom House colloca nel 2009 al 73° posto nel mondo, tra gli stati " semi-liberi ". A pari merito con Tonga, minuscolo stato insulare dell'Oceania, tra Fiji e Samoa, di soli centomila abitanti e 750 chilometri quadrati, dove ogni genere d'attività è nelle mani del monarca George Tupou V e della sua famiglia, e dove la corruzione è assai diffusa.

Con un parere sulla situazione italiana della commissaria europea alle comunicazioni, Viviane Reding.

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Una nuova collana per mettere le mani nel nostro presente, nelle questioni che più ci appassionano e ci dividono. Si tratta di reportage, quindi di fatti e di esperienze vere, raccontati da persone in carne e ossa che spesso non trovano spazio sui media per le proprie storie e le proprie battaglie. Un piccolo contributo alle verità che si tacciono o si dimenticano.
Presentazioni in programma (presto disponibili tutti i dettagli):
Viterbo 28 novembre 2009
Roma 8 dicembre 2009 - Più Libri Più Liberi
Milano 19 dicembre 2009
Trieste 22 gennaio 2010
Padova 23 gennaio 2010

Ultimo aggiornamento (Sabato 21 Novembre 2009 17:21)

 

 Questo documentario è stato boicottato da tutta la televisione italiana che non ha fatto passare il trailer e non ha pubblicizzato la sua uscita.

Regia: Erik Gandini
Anno di produzione: 2009
Durata: 85'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Svezia
Produzione: Atmo AB, Zentropa Entertainment, SVT; in collaborazione con BBC4 Storyville, Danish Broadcasting Corporation, YLE Coproductions
Formato di ripresa: S16mm e HDV
Formato di proiezione: 35mm, colore
Ufficio Stampa: Publicity Manager Atmo / Fandango Press Office
Vendite Estere: Nordisk Film International Sales
Titolo originale: Videocracy
Altri titoli: Videocrazia - Videokrati - Italia Anno Zero - Italy Year Zero

Sinossi: Erik Gandini vive in Svezia ma è nato e cresciuto in Italia. Con Videocracy, torna nel suo paese d’origine, per raccontare dall’interno le conseguenze di un esperimento televisivo che gli italiani subiscono da trenta anni. E riesce a ottenere l’accesso esclusivo alle sfere più potenti, rivelando una storia significativa, derivata dalla spaventosa realtà della televisione italiana, un paese in cui il passaggio da showgirl a Ministro per le Pari Opportunità è puramente naturale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 09 Settembre 2009 21:30)

 

Il film inchiesta "OIL: il potere e la dignità dei sardi" di Massimiliano Mazzotta è dedicato all'inquinamento e alle condizioni di lavoro alla Saras della famiglia Moratti, in Sardegna. Alla Saras hanno perso la vita di recente tre operai di una ditta appaltatrice. La Saras ha chiesto il sequestro del film.

 

Ultimo aggiornamento (Martedì 02 Giugno 2009 00:38)