RESOCONTO CONSIGLI COMUNALE 19 SETTEMBRE 2011

Abbiamo dato ufficialmente il via all’operazione FIATO SUL COLLO con la quale ci ripromettiamo di seguire i lavori dell’ amministrazione del comune di Viterbo nel suo complesso.

Ad oggi, lo diciamo subito, non siamo molto soddisfatti di quanto abbiamo visto.

Si inizia con la presentazione di una sorta di relazione programmatica dell’assessore all’urbanistica, Claudio Ubertini, che suscita subito un evidentemente inaspettato vespaio sia della opposizione sia della stessa maggioranza. Entrambi gli schieramenti infatti non gradiscono la presentazione della relazione di cui non si capisce l’utilità o di cui si teme, se votata con mozione comunale, gli effetti vincolanti ma genericamente descrittivi inerenti una argomentazione assai delicata. Risultato: due sedute del consiglio spese (leggi sprecate) a dissertare sulla relazione che da quanto abbiamo capito non è servita a nulla.

Si passa quindi a discutere della richiesta di piano integrato presentato dalla società teverina spa. Su quanto successo in aula hanno gia dissertato le testate giornalistiche locali e noi non ci sentiamo, per pudore e rispetto verso la persona interessata, nè di proporre le immagini raccolte nè l’audio di quanto accaduto che si può qìcomunque riassumere così:

un cittadino viterbese presente sin dall’inizio della seduta consiliare ha immediatamente iniziato a protestare appena terminata la lettura del punto all’odg citato. Nelle sue affermazione e da quanto appreso poi dai giornali, nonchè da voci udite in loco, è apparso evidente che la recriminazione riguardasse una presunta diversità di trattamento tra la persona che relamava, che avrebbe da un decennio presentato un analoga richiesta per l’area in questione di cui era proprietario senza mai avere alcun tipo di risposta, e la società teverina srl che pur essendo da poco divenuta proprietaria del sito e pur avendo effettuato la richiesta da relativamente poco tempo l’ha vista subito inserita all’odg.

Ovvio che se tali fatti fossero accertati sarebbero una chiara dimostrazione di come la cosa pubblica non venga certo gestita in maniera equa. Ma anche ove le procedure amministrative avessero generato una situazione tale per cui i diritti dei cittadini non siano potuti essere stati garantiti in egual misura, lo stesso non potremmo accettare che tali drammatici eventi si verifichino. Inutile dire che seguiremo attentamente la vicenda.

I viterbesi devono sapere che i propri amministratori agiscono nell’interesse dei propri concittadini ma episodi come quello descritto evidenziano come sospetto e malcontento siano insiti nel rapporto del cittadino con la propria amministrazione

e la colpa di ciò, a nostro avviso, è da attribuirsi esclusivamente ad una classe politica che per troppi anni ha dato purtroppo un’immagine non certo meritoria di sè.

La successiva seduta del consiglio è andata deserta, e non possiamo non chiederci come questo possa accadere e come possa questo non essere un chiaro esempio della serietà con la quale i politicanti nostrani intendano la responsabilità attribuitagli, almeno secondo l’idea che noi diamo a tale impegno pubblico, e quindi non rimane che attendere la seduta di lunedi della quale daremo altro resoconto, per vedere gli sviluppi della situazione.

Ultima notizia riguarda il parcheggio gratuito dei consiglieri comunali e del quale, in tutta onestà, non avremmo nemmeno voluto scrivere ritenendolo un argomento alquanto ridicolo. I consiglieri infatti si sono lamentati perchè la società francigena, partecipata del Comune, ha dichiarato in una lettera che non può garantire che i parcheggi siano assegnati negli orari dei consigli comunali e che per tanto il diritto al posto gratis sarebbe valido per tutto il giorno invece che nelle fasce orarie interessate da impegni comunali, che secondo noi sono quelle effettivamente da autorizzarsi; qui i consiglieri tutti sono insorti perchè, a dire loro, si poteva magari capire che è interesse dei consiglieri di utilizzare il pass per scopi che nulla hanno a che vedere con i leciti impegni pubblici. Lascio a voi lettori ogni considerazione in merito.

 

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